trasto randa in pozzetto
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Topic: trasto randa in pozzetto
Posted By: bellachicchi
Subject: trasto randa in pozzetto
Date Posted: 29 March 2009 at 17:00
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vorrei spostare il trasto randa in pozzetto perche' navigando spesso in solitario ho difficolta' a gestire la scotta di randa su uno dei winch lato timoneria,quando mi trovo sul lato opposto a barca sbandata.
da chi l'ha in uso ,è meglio gestibile in solitario?
Attendo consigli
------------- bella chicchi
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Replies:
Posted By: merlino pro
Date Posted: 29 March 2009 at 20:59
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Caro amico,
non ho capito che barca hai. Comunque il 341 Merlino dopo tante valutazioni di comodità in crociera fu acquistato con trasto in coperta, ma con molte perplessità. Mi resi subito conto, dal trasferimento dalla Francia con vento molto sostenuto dell'iniquità della scelta nella gestione della randa. Per stare tranquilli, e riuscire ad appiattire la randa in quelle condizioni dove anche con due mani di terz. andavamo in straorza, con Sandro della Nautilus dovemmo legare una cima di ormeggio alla varea del boma e passarla nel foro della bitta e da li nel winch ausiliario e cazzare il tutto per riuscire ad appiattire la randa! Rimasi molto perplesso dalla tendenza della barca a sbandare ( anche per il tipo di randa non certamente magra; all'epoca di un mq. in più delle successive) e quindi ogni rinforzo di vento, diciamo intorno agli 11- 12 di reale, preoccupava l'equipaggio e maggiormente in quanto la gestione della scotta era quanto meno frammentaria. Anche mia moglie mi disse che a quel punto, a saperlo, avrebbe potuto rinunciare al pozzetto libero per una maggiore sicurezza. Ho pensato a lungo! Da una parte effettivamente mi dispiaceva perdere la frubilità completa del pozzetto e dall'altra dovevo fare qualcosa per fare diventare Merlino una barca a vela a tutti gli effetti. Ho optato per una soluzione che penso sia straordinaria in quanto per demoltiplica, per il fatto di lasciare il pozzetto libero, per possibilità di tenere la scotta con una mano e passarla nel Winch del timoniere, e per sicurezza penso non abbia uguali. Ti mando le foto. Il foro nel pozzetto è stato fatto dove c'era il rinforzo per il trasto e comunque all'interno della cabina c'è una bellissima contropiastra lucidata che aumenta la sicurezza; arrivati in porto sganci tutto e blocchi la scotta lateralmente sul ponticello del pulpito di poppa.. Il tutto da me realizzato con minima spesa. Ieri in una regata Napoli Procida con vento sostenuto da scirocco, bolina larga-traverso, l'anemometro non funzionava, ma mi hanno parlato di oltre 20 nodi con raffiche fino a 30, il mio randista manteneva la scotta in mano e "pompava" la randa, tutta a riva, come su una deriva e abbiamo raggiunto velocità con punte costantemente intorno a 8kn con escursioni fino kn 9.5 di massima. L'immediatezza della azione sulla randa ci ha consentito una gestione difficile da tenere in quelle condizioni! Spero che dalle foto si riesca a capire se no ci sentiamo! Post scriptum; non capisco ma il sito mi nega il permesso di mettere le foto! Strano ne ho messe proprio la scorsa settimana! Se mi scrivi a mailto:c.melodia@email.it - c.melodia@email.it te le invio privatamente.
Saluti,
Merlino
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Posted By: ueitugò
Date Posted: 30 March 2009 at 09:21
Ciao, Merlino. Penso che, se il sito si "sbloccasse" per la gestione delle foto, sarebbe interessante per tutti dare un'occhiata alla tua soluzione. Io ho rinunciato al trasto in pozzetto per il 400 perche' quello proposto da Hanse e' davvero scomodo (ma non potevano integrarlo un po' meglio nel pozzetto?), ma, soprattutto quando c'e' vento, la gestione della randa con il trasto sulla tuga e' veramente poco pratica...
Ciao,
Michele
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Ueitugò - Hanse 400e #310
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Posted By: MoCuishle
Date Posted: 30 March 2009 at 16:20
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Ciao Michele
condivido al 100% quanto riferito dall'amico Merlino. La mia prima barca è stata un H341 con trasto sulla tuga che serviva veramente a poco con vento moderato. Falchetta costantemente in acqua e straorzata in agguato. Oggi ho un H400 e memore dell'esperienza precedente mi sono organizzato con un trasto randa in pozzetto, German sheet e due mani di terzaroli Atlantiche che non ho mai dato. Con il 400 riesco a risalire il vento con un angolo di 35° tenendo tutta tela a riva fino a 25kn e mantenendo una velocità media di 7,5 Kn. con lo sbandamento che non supera i 15°(mare piatto sottocosta con venti da Maestrale a Grecale). Il trasto aiuta molto ma è anche il resto che fà la sua parte i.e. drizze in spectra così come per in cunningham. La vela diventa una lama di coltello e basta scarrellare sotto raffica per mantenere stabilità e rotta. Da un punto di vista pratico limita molto la fruibilità del pozzetto ma in compenso riesco a fare tutto quanto da solo.
Ciao
Salvatore
PS
Complimenti a Merlino per le perfomances della sua barca. Io sono un Napoletano all'estero  vivo infatti a Genova da quasi quarant'anni ma vengo spesso a respirare un pò d'aria di casa. Chissà che una volta non ci si possa incontrare in quella splendida isola che, mi sembra di aver letto nel forum, è Procida. Pensa che io ci venivo in colonia quando avevo i calzoncini corti......
Saluti e BV ad entrambi!
------------- Capt.Sal
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Posted By: merlino pro
Date Posted: 30 March 2009 at 19:13
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Cari amici,
continuo a non riuscire a mandare le foto; esce l'icona "accesso negato"!
Mi scrivete all'email mailto:c.melodia@email.it - c.melodia@email.it sarò lieto di girarvi le foto.
Merlino
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Posted By: poldo
Date Posted: 30 March 2009 at 21:23
io ho adottato su h342 il trasto randa in pozzetto fin dall'inizio,è un'ottima ed utilissima soluzione , riesco in solitario a gestire bene la randa anche con venti sostenuti. Mi sono anche trovato in mezzo a venti 40/ 50 kn e con solo randa e 2mani di terzaroli ( e per fortuna in compagnia di due amici abili marinai) ....la barca tendeva alla planata senza problemi di straorza. Consiglio a tutti vivamente il trasto in pozzetto anche se è molto scomodo soprattutto con famiglia a bordo, ma dà in cambio una manovrabilità e sicurezza molto elevata. B.V. poldo
------------- poldo
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Posted By: kairòs
Date Posted: 30 March 2009 at 22:12
Ciao merlino, ma non le avevi già postate tanto tempo fa quelle foto ? io ricordo di averle viste da qualche parte, forse sul vecchio forum ?
Io ho un 342, avrei voluto il trasto in pozzetto, ma approfittai del prezzo scontato comprando l'esemplare già esposto al salone, e purtroppo ho il trasto sulla tuga. navigo solo in crociera con mia moglie, per appiattire la randa eseguo una manovra poco usuale di bolina, cazzo il vang a ferro, e devo dire che funziona, almeno a giudicare dalle reazioni dolci della barca che non tende quasi mai a straorzare. Il problema a volte si pone in virata, perchè il boma, così basso, può toccare lo spray hood, ma gli ho cucito un rinforzo in pelle e il boma gli scivola sopra senza danni. Comunque, se possp, mollo il vang prima di virare.
------------- B. V.
fabiseb
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Posted By: merlino pro
Date Posted: 30 March 2009 at 22:27
Ho ricevuto molte domande sulla mia soluzione e riporto qui le risposte singole che ho dato agli amici che mi hanno scritto:
Subject: Re: R: Re: Trasto randa
Allora, il sistema demoltiplica molto e crea con poco sforzo una pressione fortissima sul boma. Poi quando scarrelli, l'angolo resta lo stesso rispetto al trasto lungo del pozzetto in quanto allontanadoti dal fulcro, in questo caso nel punto di rotazione del boma sull'albero, a parità di angolo più vai indietro sul punto di applicazione della scotta sul boma più il trasto deve essere lungo! Con il trasto in pozzetto l'angolo di scarrello è lo stesso di quello in tuga (prova!) ma noi abbiamo un vantaggio in più. Quando scarrelli tutto con il trasto convenzionale siccome tiriamo verso il basso, su un solo punto, devi caricare moltissimo per ottenere di stendere la balumina e per quanto teso il boma non può mai essere bloccato, altrimenti tireresti giù l'albero, e quindi oscilla a destra ed a sinistra. Con il nostro sitema scarrellando sul trasto in coperta e restando fisso il punto a terra, il boma viene bloccato dalle scotte in due punti divaricati che formano un angolo che tira in basso: così puoi fissare il boma nella posizione che vuoi senza sforzi in quanto l'applicazione non è più verticale ma diagonale in sensi opposti! (come avviene con le scotte del 470 sulla tuga in assenza di trasto! oppure come si trova sui monotipi nel catalogo Harken in attrezzature di coperta. Punto fisso centrale e carrello a monte! Si trova anche in Internet) inoltre puoi ottenere la posizione che vuoi scarrellando sopra e sottovento e riuscendo a creare tra il trasto ed il golfare a terra sempre un ritenuta contrapposta che forma un angolo verso terra. Così Merlino diventò una barca incredibilmente affidabile. Mia moglie si sente sicura e gestisce il randone con fiducia e poco sforzo accanto a me al timone, come in deriva. Prova ad andare nelle condizioni che ho descritto sul sito con 72/73 mq di Genova e Randa con raffiche fino a trenta nodi e scaricando la forza in velocità e non in sbandamento ( sviluppando tra 8 e 9,5 nodi di velocità) . Alla randa c'era il dealer Hanse di Napoli Pietro Parascandalo che ha gestito il randone come su una deriva "pompando e lascando" ma tenendo sempre la randa magra. Non abbiamo messo neanche il cunningam!
Saluti, Merlino
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Posted By: merlino pro
Date Posted: 30 March 2009 at 22:34
Posted By: merlino pro
Date Posted: 30 March 2009 at 22:38
Posted By: merlino pro
Date Posted: 30 March 2009 at 22:39
Posted By: merlino pro
Date Posted: 30 March 2009 at 22:40
Posted By: ueitugò
Date Posted: 30 March 2009 at 23:52
Grazie delle foto, Merlino. In effetti e' una soluzione "leggera" e funzionale. Chissa' se e' possibile adottare qualcosa di simile sul 400? Pero' temo che non ci sia un rinforzo in pozzetto in quel punto. Mi risulta invece che sotto le sedute del pozzetto ci siano i rinforzi sia sulle barche che hanno il trasto sia sulle altre. Mi domando allora se non sia possibile trovare il sistema per montare il trasto da pozzetto (quello con il binario, non la versione di Merlino) velocemente quando serve e poi smontarlo se si opta per un assetto "turistico"e da arie leggere. Salvatore, tu che ce l'hai di serie pensi sia possibile?
Ciao a tutti,
Michele
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Ueitugò - Hanse 400e #310
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Posted By: MoCuishle
Date Posted: 31 March 2009 at 08:45
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Michele
tutto è possibile ma, personalmente, sconsiglierei di ricorrere ad artifici amovibili. Si tratta sempre di fori, viti e bulloni, piastre di rinforzo che avvita e svita alla lunga possono dare problemi di tenuta. La scomodità del trasto in pozzetto è alla fine legata alla salita e discesa pozzetto-banchina e non riduce lo spazio delle sedute in quanto fissato appena davanti alla ruota. Se mi fai avere il tuo indirizzo di posta ti invio delle foto. Se decidi per la versione in pozzetto ti consiglierei di spendere due lirette in più ed optare per la german sheet. Così saresti veramente autonomo.
Merlino
la tua soluzione è semplice e geniale allo stesso tempo!
Saluti
Salvatore
------------- Capt.Sal
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Posted By: merlino pro
Date Posted: 31 March 2009 at 12:44
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Attenzione!!!! E' vero, ho già messo quelle foto molto tempo fa
su richiesta di Rubin ma relativamente ai rinforzi vi faccio notare alcune cose!
La prima è che uso da tempo adotto la soluzione e non c'è un ragno sulla vetroresina nonostante le spazzolate prese.
La seconda è che bisogna ricordare che lo sforzo maggiore( però inferiore all'originale) resta sul paranco iniziale ed in totale in basso si scarica non su uno ma su due punti e in alto sul boma in tre punti. Calcolai tutto con le specifiche Harken ed in pratica con la mia randa(34,50, circa , Doyle) il carico massimo sul punto di scotta sviluppato potrebbe essere intorno ai 500,50 Kg. diviso ora con questo sistema per due; nell'originale invece scaricava su un solo punto! Quindi meno carico anche in tuga. Inoltre la demoltiplica che ora diventa a 7 vie rispetto alle quattro originarie più l'aggiunta del paranchino: tutto ciò consente anche ad una donna di gestire la randa con vento forte senza metterla nello strozzatore.
Infine!!! siccome le cose devono essere fatte bene, soprattutto in sicurezza!! Ho calcolato nel pozzetto dove si trovava annegato il rinforzo del tirante centrale della rotaia e guardando le foto l'ho trovato. Quando ho forato per mettere il golfare abbattibile Wichard (oltre 4000Kg di rottura) è venuta fuori la limatura della piastra di alluminio annegata in quel punto. Non contento ho fatto fare una bellissima contropiastra spazzolata inox di 4mm che fa bella mostra in cabina (inviai anche foto). per la grandezza della piastra lo sforzo max per unità di superfice diventa inferiore a quello di un tallone di un ospite di 90kg. Se andate su un catalogo Harken ad attrezzature di coperta scoprirete soluzioni simili (trasto a parte e punto di scotta in pozzetto) realizzato per monotipi e barche da regata spinte!
Spero di avervi detto quasi tutto. Ho adottato ancora una ulteriore soluzione per gestire tutto da solo ma si può realizzare solo con timone a barra!
Provate, vi divertirete moltissimo e vi sentirete padroni e sicuri della barca!
Salutoni,e.. fatemi sapere.
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Posted By: bellachicchi
Date Posted: 31 March 2009 at 20:53
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Ciao Salvatore ,ho letto che sei a Genova e hai un 400 come me.
Volevo chiederti volendo io mettere il trasto in pozzetto come te,perche il circuito alla tedesca ,per regatare?
Io utilizzo la barca quasi sempre in solitario ,mi sconsigli il trasto con lo strozzatore centrale volendo rinviare la scotta fiocco sul winch post.lato timone o meglio ancora quella del gennaker.
Colgo l'occasione per congratulrami con Merlino per la sua soluzione difficile da porre in opera da chi come me non è alla altezza tecnica
------------- bella chicchi
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Posted By: rubin
Date Posted: 31 March 2009 at 21:05
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Ciao Merlino, vedo che hai migliorato l'impianto. In effetti va tutto bene solo che in questo modo hai eliminato il trasto randa.
Io ho adottato un'altro sistema e se avessi i 2 winch supplementati a poppa sarebbe il massimo.
Il mio sistema si è ispirato al circuito della randa alla tedesca, che mi permette di regolare la scotta dai 2 winch delle drizze, se avessi quelli supplementari li regolerei da poppa. Potrei farlo se usassi il fiocco autovirante e quindi gli winch potrebbero essere quelli del pozzetto.
http://blog.yachtandsail.it/post/865/scotta-randa-alla-tedesca - http://blog.yachtandsail.it/post/865/scotta-randa-alla-tedesca
------------- http://album.foto.virgilio.it/rubin_bottiglieri
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Posted By: merlino pro
Date Posted: 31 March 2009 at 22:26
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Caro Rubin,
mi sono impegnato ad essere chiaro ma forse non ci sono riuscito. Con il sistema che vedi il trasto è restato parte integrante e il tutto ha una efficacia maggiore del trasto in pozzetto (leggi il mio intervento precedente). Se si va sul catalogo Harken, anche in Internet, è possibile vedere l'architettura delle dotazioni di coperta e scoprire cosa ho realizzato.
Salutoni,
Merlino
http://www.harken.it/Catalogo/Pdf/01_Informazioni/05_sistemi_scotta_randa.pdf - http://www.harken.it/Catalogo/Pdf/01_Informazioni/05_sistemi_scotta_randa.pdf
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Posted By: MoCuishle
Date Posted: 01 April 2009 at 10:07
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Ciao Bella Chicchi
il vantaggio del circuito alla tedesca, a mio parere , consente una più facile gestione della randa. Hai la scotta sdoppiata che lavora sui due winches di poppa a portata di mano del timoniere che può cazzare/lascare la randa operando sul winches più a portata di mano.
Non sò dove tu faccia base con la tua barca ma se sei in Liguria potrammo fare in modo di incontrarci così verifichi di persona.
Ciao
Salvatore
------------- Capt.Sal
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Posted By: bellachicchi
Date Posted: 01 April 2009 at 21:00
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Grazie Salvatore,io sono al porto anticoe mi farebbe molto piacere incontrarti.
Nessuno pero' risponde alla mia domanda: se sono dasolo,dovendo tenere la scotta fiocco o gennaker sul winch a poppa e quindi impegnato ed impossibilitato al rinvio alla tedesca, col trasto in pozzetto secondo voistando seduto a barca inclinata di bolina impegnativae al timone riesco a regolare il trasto con strozzo centrale da questa posizione? Ciao Luigi
------------- bella chicchi
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Posted By: Captain Ross
Date Posted: 01 April 2009 at 21:04
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Io sul mio 342 ho di serie il trasto alla randa, mi è stato consigliato dal dealer, ed in effetti, andando quasi sempre solo mi va benissimo. Posso agire in un attimo sul carrello e sullo strozzascotte, talvolta, se c'è più vento passo anche il fiocco con due scotte ai due winch poppieri, non mi interessa niente del tavolino in pozzetto, insomma viva il trasto in pozzetto...
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Posted By: poldo
Date Posted: 01 April 2009 at 22:44
ciao, bella chicchi, ho il trasto di randa in pozzetto e navigo spesso da solo. ti assicuro che è facile gestire randa e fiocco utovirante anche a barca sbandata e venti sostenuti. in certi casi di vento forte preferisco dare due mani di terzaroli e autovirante pieno, con il trasto davanti alla ruota diventa tutto più facile e scarrellando faccio fronte alle raffiche senza perdere velocità e senza sbandare ulteriormente- b.v. poldo
------------- poldo
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Posted By: ueitugò
Date Posted: 01 April 2009 at 23:44
MoCuishle wrote:
Se mi fai avere il tuo indirizzo di posta ti invio delle foto. Se decidi per la versione in pozzetto ... |
Ciao, Salvatore. Il trasto in pozzetto l'ho visto solo in foto, effettivamente. Se hai modo di farmi avere una foto del tuo, pero', mi faresti un gran piacere (mscardi@mclink.it). Ho verificato che sotto le sedute i rinforzi ci sono, quindi montare il trasto in pozzetto ci potrebbe anche stare. Invece niente rinforzo nel pozzetto, quindi la soluzione di Merlino e' un po' piu' problematica. Comunque si tratta al 90% di ambizioni che saranno frustrate dal mio ...capo, che non gradisce scavalcare e che ama sdraiarsi sulle sedute del pozzetto.
Ciao e grazie,
Michele
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Ueitugò - Hanse 400e #310
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Posted By: bellachicchi
Date Posted: 02 April 2009 at 20:18
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Grazie poldo,tu monti il trasto harken?Su che Barca?
E dalla posizione lato ruota a barca sbandata,riesci a mollare la randa senza lasciare la ruota?
Lo strozzatore è girato verso l'alto o il basso?
Ciao Luigi
------------- bella chicchi
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Posted By: poldo
Date Posted: 03 April 2009 at 22:09
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ciao bellachicci
Lo strozzatore è girato verso l'alto ed il trasto è harken.
a barca sbandata riesco tranquillamente a governare le scotte senza
mollare la ruota che al massimo tengo puntata con il piede..
comunque sotto raffica non sono più necessarie le grandi lascate
improvvise...ti basterà lasciare andare sottovento il carrello e vedrai
che anzichè sbandare prendi velocità mantenendo la randa in perfetta
regolazione..
vai tranquillo ...il trasto in pozzetto è una lussuria.
io ho un hanse 342"fast penelope" sul lago di garda, se capiti in zona passa a provarla.
ciao poldo
------------- poldo
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Posted By: rubin
Date Posted: 15 April 2009 at 12:23
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Ciao Merlino,
ho eseguito il doppio circuito alla Tedesca e se avessi gli winchs posteriori
l'avrei rinviati a poppa da poter essere utilizzati dal timoniere, queste foto
non sono fatte apposta però danno l'idea del progetto.
http://img377.imageshack.us/img377/9317/36766328.jpg - http://img377.imageshack.us/img377/9317/36766328.jpg
http://img524.imageshack.us/img524/81/10879389.jpg - http://img524.imageshack.us/img524/81/10879389.jpg
------------- http://album.foto.virgilio.it/rubin_bottiglieri
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Posted By: merlino pro
Date Posted: 16 April 2009 at 13:56
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Bellissimo equipaggio!!!!
Non si vede un gran che dell'attrezzatura, comunque io non ho raccontato tutto e mi sono fermato a fare vedere la scotta randa che esce dallo strozzatore in quanto so che molti non hanno i winches posteriori. Io ne uso uno solo mirabilmente per gestire a fianco a me al timone anche la scotta randa in modo semplicissimo. La scotta che vedi dalla foto e che esce dallo strozzatore la faccio passare su un bozzello armato sul golfare sotto alla barra del timone (che hai anche tu) e da li raggiunge un winches dalla parte del timoniere che ha in una mano la barra e con l'altra la manovella del verricello a fianco e regola la randa, o la lasca, senza alcuno sforzo! A Napoli c'è un detto: 'o masto è masto e i fierre è mezu masto. Significa che il lavoratore è tale ma gli strumenti rappresentano metà delle sue possibilità (alle volte anche più)!
Poi ti mando foto dell'imbando completo! Hai letto il fatto del dischetto del timone in altra rubrica?
Ciao,
Merlino
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Posted By: rubin
Date Posted: 16 April 2009 at 16:44
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Caro Carlo facciamo cosi, tu organizzi un bell'incontro nel magnifico golfo di Napoli a Procida, invitiamo il gran master Joahn Hackman che verrà sicuramente a trovarci, e cosi tra un bicchiere di vino, una pizza, una mozzarella di bufala, e qualche capo di salciccia capiremo tutte le manovre del trasto randa e di quel benedetto disco dell'asse del timone.
Ci sto andando adesso in barca per verificarne lo stato, al momento non fa nessun rumore ed attrito. quindi devo vedere nel gavone di poppa. Ciao
------------- http://album.foto.virgilio.it/rubin_bottiglieri
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Posted By: Johan Hackman
Date Posted: 17 April 2009 at 19:53
Ho sentito la parola "vino"? Allora vengo...
Johan
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 http://www.johanhackman.se" rel="nofollow - http://www.johanhackman.se
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Posted By: merlino pro
Date Posted: 17 April 2009 at 21:39
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Cari amici,
non c'è bisogno del trasto, e del resto per venire a Procida! C'è una famiglia nordica che da anni lascia un X- Yacht ormeggiato a Procida tutto l'anno e la usa come riferimento nei periodi di vacanza; come se avesse un mini appartamento a Procida! Il nostro marina vende ancora i posti barca. Se vi volete organizzare per l'estate vi faccio avere dei riferimenti per alloggiare o potreste rivolgervi al Dealer locale, il gentilissimo Pietro Parascadola, dell'Hanse che ha diverse barche Charter da poter utililizzare anche in più persone in quanto sono Hanse di 40, 43, 47, e 53, piedi ma ha anche un 35. Se pensate di venire vi farei volentieri da Cicerone, visto che conosco bene i luoghi. In verità avevo pensato di parlare proprio con Pietro per organizzare un evento Hanse in grande stile tra Procida, Capri, Ischia e...Ventotene. Ma forse si doveva pensarla prima(?)
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Posted By: rubin
Date Posted: 18 April 2009 at 19:13
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Ciao Merlino,
si pensava ad un semplice WE niente di impegnativo, qui siamo tutti armatori e x l'estate poter utilizzare le nostre barche è gia un successo.
------------- http://album.foto.virgilio.it/rubin_bottiglieri
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Posted By: merlino pro
Date Posted: 18 April 2009 at 19:51
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Allora dobbiamo contarci e stabilire il periodo (fine Luglio- Agosto)!
Ma senza portare il vino che troviamo in loco!
Merlino
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