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trasto randa in pozzetto

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bellachicchi View Drop Down
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Joined: 05 January 2008
Location: Italy
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    Posted: 29 March 2009 at 17:00

vorrei spostare il trasto randa in pozzetto perche' navigando spesso in solitario ho difficolta' a gestire la scotta di randa su uno dei winch lato timoneria,quando mi trovo sul lato opposto a barca sbandata.

da chi l'ha in uso ,è meglio gestibile in solitario?
Attendo consigli
bella chicchi
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merlino pro View Drop Down
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Joined: 08 November 2006
Location: Italy
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Caro amico,
non ho capito che barca hai. Comunque il 341 Merlino dopo tante valutazioni di comodità in crociera  fu  acquistato con trasto in coperta, ma con molte perplessità. Mi resi subito conto, dal trasferimento dalla Francia con vento molto sostenuto dell'iniquità della scelta nella gestione della randa. Per stare tranquilli, e riuscire ad appiattire la randa in quelle condizioni dove anche con due mani di terz. andavamo in straorza, con Sandro della Nautilus dovemmo legare una cima di ormeggio alla varea del boma e passarla nel foro della bitta e da li nel winch ausiliario e cazzare il tutto per riuscire ad appiattire la randa! Rimasi molto perplesso dalla tendenza della barca a sbandare ( anche per il tipo di randa non certamente magra; all'epoca di un mq. in più delle successive) e quindi ogni rinforzo di vento, diciamo intorno agli 11- 12 di reale, preoccupava l'equipaggio e maggiormente in quanto la gestione della scotta era quanto meno frammentaria. Anche mia moglie mi disse che a quel punto, a saperlo, avrebbe potuto rinunciare al pozzetto libero per una maggiore sicurezza. Ho pensato a lungo! Da una parte effettivamente mi dispiaceva perdere la frubilità completa del pozzetto e dall'altra dovevo fare qualcosa per fare diventare Merlino una barca a vela a tutti gli effetti. Ho optato per una soluzione che penso sia straordinaria in quanto per demoltiplica, per il fatto di lasciare il pozzetto libero, per possibilità di tenere la scotta  con una mano e passarla nel Winch del timoniere, e per sicurezza penso non abbia uguali. Ti mando le foto. Il foro nel pozzetto è stato fatto dove c'era il rinforzo per il trasto e comunque all'interno della cabina c'è una bellissima contropiastra lucidata che aumenta la sicurezza; arrivati in porto sganci tutto e blocchi la scotta lateralmente sul ponticello del pulpito di poppa.. Il tutto da me realizzato con minima spesa. Ieri in una regata Napoli Procida con vento sostenuto da scirocco, bolina larga-traverso, l'anemometro non funzionava, ma mi hanno parlato di oltre 20 nodi con raffiche fino a 30, il mio randista  manteneva la scotta in mano e "pompava" la randa, tutta a riva, come su una deriva e abbiamo raggiunto velocità con punte costantemente intorno a 8kn con escursioni fino kn 9.5 di massima.  L'immediatezza della azione sulla randa ci ha consentito una gestione difficile da tenere in quelle condizioni!   Spero che dalle foto si riesca a capire se no ci sentiamo!   Post scriptum; non capisco ma il sito mi nega il permesso di mettere le foto! Strano ne ho messe proprio la scorsa settimana! Se mi scrivi a c.melodia@email.it te le invio privatamente.
Saluti,
Merlino    
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ueitugò View Drop Down
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Joined: 02 July 2007
Status: Offline
Points: 173
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Ciao, Merlino. Penso che, se il sito si "sbloccasse" per la gestione delle foto, sarebbe interessante per tutti dare un'occhiata alla tua soluzione. Io ho rinunciato al trasto in pozzetto per il 400 perche' quello proposto da Hanse e' davvero scomodo (ma non potevano integrarlo un po' meglio nel pozzetto?), ma, soprattutto quando c'e' vento, la gestione della randa con il trasto sulla tuga e' veramente poco pratica...

Ciao,

Michele

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Ueitugò - Hanse 400e #310
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MoCuishle View Drop Down
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Joined: 05 March 2009
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Post Options Post Options   Thanks (0) Thanks(0)   Quote MoCuishle Quote  Post ReplyReply Direct Link To This Post Posted: 30 March 2009 at 16:20
Ciao Michele
condivido al 100% quanto riferito dall'amico Merlino. La mia prima barca è stata un H341 con trasto sulla tuga che serviva veramente a poco con vento moderato. Falchetta costantemente in acqua e straorzata in agguato. Oggi ho un H400 e memore dell'esperienza precedente mi sono organizzato con un trasto randa in pozzetto, German sheet e due mani di terzaroli Atlantiche che non ho mai dato. Con il 400 riesco a risalire il vento con un angolo di 35°  tenendo tutta tela a riva fino a 25kn e mantenendo  una velocità media di 7,5 Kn. con lo sbandamento che non supera i 15°(mare piatto sottocosta con venti da Maestrale a Grecale). Il trasto aiuta molto ma è anche il resto che fà la sua parte i.e. drizze in spectra così come per in cunningham. La vela diventa una lama di coltello e basta scarrellare sotto raffica per mantenere stabilità e rotta. Da un punto di vista pratico limita molto la fruibilità del pozzetto ma in compenso riesco a fare tutto quanto da solo.
 
Ciao
Salvatore
 
PS
Complimenti a Merlino per le perfomances della sua barca. Io sono un Napoletano all'esteroBig%20smile vivo infatti a Genova da quasi quarant'anni ma vengo spesso a respirare un pò d'aria di casa. Chissà che una volta non ci si possa incontrare in quella splendida isola che, mi sembra di aver letto nel forum, è Procida. Pensa che io ci venivo in colonia quando avevo i calzoncini corti......
 
Saluti e BV ad entrambi!
Capt.Sal
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merlino pro View Drop Down
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Joined: 08 November 2006
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Post Options Post Options   Thanks (0) Thanks(0)   Quote merlino pro Quote  Post ReplyReply Direct Link To This Post Posted: 30 March 2009 at 19:13
Cari amici,
continuo a non riuscire a mandare le foto; esce l'icona "accesso negato"!
Mi scrivete all'email c.melodia@email.it sarò lieto di girarvi le foto.
Merlino  
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poldo View Drop Down
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Joined: 21 June 2005
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io ho adottato su h342 il trasto randa in pozzetto fin dall'inizio,è un'ottima ed utilissima  soluzione , riesco  in solitario a gestire bene la randa anche con venti sostenuti. Mi sono anche trovato in mezzo a venti 40/ 50 kn e con solo randa e 2mani di terzaroli ( e per fortuna in compagnia di due amici  abili marinai) ....la barca tendeva alla planata senza problemi di straorza. Consiglio a tutti vivamente il trasto in pozzetto anche se è molto scomodo soprattutto con famiglia a bordo, ma dà in cambio una manovrabilità e sicurezza molto elevata.
B.V.  poldo
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kairòs View Drop Down
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Joined: 29 November 2006
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Ciao merlino, ma non le avevi già postate tanto tempo fa quelle foto ? io ricordo di averle viste da qualche parte, forse sul vecchio forum ?

Io ho un 342, avrei voluto il trasto in pozzetto, ma approfittai del prezzo scontato comprando l'esemplare già esposto al salone, e purtroppo ho il trasto sulla tuga. navigo solo in crociera con mia moglie, per appiattire la randa eseguo una manovra poco usuale di bolina, cazzo il vang a ferro, e devo dire che funziona, almeno a giudicare dalle reazioni dolci della barca che non tende quasi mai a straorzare. Il problema a volte si pone in virata, perchè il boma, così basso, può toccare lo spray hood, ma gli ho cucito un rinforzo in pelle e il boma gli scivola sopra senza danni. Comunque, se possp, mollo il vang prima di virare.
B. V.
fabiseb
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merlino pro View Drop Down
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Joined: 08 November 2006
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Ho ricevuto molte domande sulla mia soluzione e riporto qui le risposte singole che ho dato agli amici che mi hanno scritto:
Subject: Re: R: Re: Trasto randa
Allora, il sistema demoltiplica molto e crea con poco sforzo una pressione fortissima sul boma. Poi quando scarrelli, l'angolo resta lo stesso rispetto al trasto lungo del pozzetto in quanto allontanadoti dal fulcro, in questo caso nel punto di rotazione del boma sull'albero, a parità di angolo più vai indietro sul punto di applicazione della scotta sul boma più il trasto deve essere lungo! Con il trasto in pozzetto l'angolo di scarrello è lo stesso di quello in tuga (prova!)  ma noi abbiamo un vantaggio in più. Quando scarrelli tutto con il trasto convenzionale siccome tiriamo verso il basso, su un solo punto, devi caricare moltissimo per ottenere di stendere la balumina e per quanto teso il boma non può mai essere bloccato, altrimenti tireresti giù l'albero, e quindi oscilla a destra ed a sinistra. Con il nostro sitema scarrellando sul trasto in coperta e restando fisso il punto a terra, il boma viene bloccato dalle scotte in due punti  divaricati che formano un angolo che tira in basso: così puoi fissare il boma nella posizione che vuoi senza sforzi in quanto l'applicazione non è più verticale ma diagonale in sensi opposti! (come avviene con le scotte del 470 sulla tuga in assenza di trasto! oppure come si trova sui monotipi nel catalogo Harken in attrezzature di coperta. Punto fisso centrale e carrello a monte! Si trova anche in Internet) inoltre puoi ottenere la posizione che vuoi scarrellando sopra e sottovento e riuscendo a creare tra il trasto ed il golfare a terra sempre un ritenuta contrapposta che forma un angolo verso terra. Così Merlino diventò una barca incredibilmente affidabile. Mia moglie si sente sicura e gestisce il randone con fiducia e poco sforzo accanto a me al timone, come in deriva. Prova ad andare nelle condizioni che ho descritto sul sito con 72/73 mq di Genova e Randa con raffiche fino a trenta nodi e scaricando la forza in velocità e non in sbandamento ( sviluppando tra 8 e 9,5 nodi di velocità)  . Alla randa c'era il dealer Hanse di Napoli Pietro Parascandalo che ha gestito il randone come su una deriva "pompando e lascando" ma tenendo sempre la randa magra. Non abbiamo messo neanche il cunningam!
Saluti, Merlino
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merlino pro View Drop Down
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Joined: 08 November 2006
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